MUSICA E CREATIVITA' NEL BAMBINO

DIRETTORE DEL CORSO: Donato di Donato

DOCENTE: Andrea Sangiorgio

Corso di aggiornamento docenti di 20 ore autorizzato dal Provveditorato agli studi di Roma con decreto N. 43273/20/2 del 10/07/2000

Il suono è parte integrante della natura e della realtà circostante. Esso costituisce un oggetto di relazione tra organismo e ambiente, per mezzo del quale prende forma la costruzione della realtà. I sensi forniscono al bambino il materiale base per la sua intelligenza. Maggiore è lo sviluppo sensorio di un bambino, più ricco e differenziato è il suo mondo vissuto, inteso come bagaglio di conoscenze ed esperienze.

Educare al suono e alla musica significa quindi favorire una più completa integrazione fra individuo e realtà. Significa arricchire la vita umana, aprendo nuovi orizzonti di esperienza.

Finalità

L'educazione musicale di base mira innanzitutto a sviluppare l'intelligenza musicale, ossia a formare capacità di percezione, comprensione e fruizione della realtà sonora.

Essa intende offrire ai bambini la possibilità di instaurare un rapporto gioioso ed immediato con la musica e il mondo dei suoni. I bambini vengono sollecitati attraverso attività di tipo ludico a scoprire e sviluppare le proprie capacità musicali, così come ad avere un atteggiamento attivo, propositivo e creativo nei confronti del "far musica".

Al di là dell'ambito specificamente disciplinare, l'educazione musicale di base contribuisce globalmente alla formazione della personalità del bambino, offrendogli nuove modalità per esprimersi, comunicare e integrarsi nel gruppo.

Argomenti e obiettivi

Nell'educazione musicale di base si individuano i seguenti ambiti di apprendimento:

1. Movimento - Danza

2. Voce

3. Strumenti

4. Ascolto

5. Alfabetizzazione musicale

6. Gruppo

Nella prassi questi ambiti confluiscono naturalmente e sono in costante relazione reciproca.

1. Movimento - Danza

-sensibilizzazione corporea

-movimento espressivo

-accompagnare il movimento (con la voce - con gli strumenti)

-il movimento sonoro: i gesti-suono

-danze strutturate

-Sviluppare la consapevolezza del corpo, del movimento e dello spazio.

-Favorire il rilassamento, la postura, la corretta respirazione.

-Sviluppare la coordinazione ritmico-motoria, la coscienza delle qualità del movimento e la capacità di relazionarsi ad un altro o al gruppo.

-Sviluppare l'espressività nei movimenti, nei gesti e nella mimica.

-Esperire, comprendere e rappresentare fenomeni musicali attraverso il movimento e la danza (caratteristiche del suono, strutture melodiche e ritmiche, forme musicali)

2. Voce

-uso della voce (respirazione, imitazione di suoni della realtà, della natura, degli strumenti musicali)

-la voce che parla (vocali e consonanti, articolazione, espressività)

-la voce che canta (intonazione, agilità, estensione)

-training vocale

-voce e movimento

-giochi cantati

-Sviluppare coscienza ed esperienza dello strumento voce

-Esplorare ed arricchire le possibilità timbriche ed espressive della voce (parlata e cantata)

-Saper intonare frammenti melodici ad imitazione

-Acquisire un repertorio di melodie (a uno o due voci, canoni)

3. Strumenti

-esplorazione delle possibilità sonore di strumenti a percussione (anche materiali poveri), strumenti melodici (flauto dolce o strumentario Orff) o altri strumenti

-il movimento del suonare: la tecnica strumentale

-pulsazione, ritmo, ostinato

-esecuzione di brani strumentali, accompagnamento di testi e melodie

-accompagnare il movimento o la danza

-Sviluppare la sensomotricità funzionale all'uso degli strumenti

-Favorire l'attitudine alla ricerca e alla sperimentazione con fenomeni sonori

-Saper eseguire ritmi o melodie ad imitazione

-Sapersi integrare in un insieme strumentale

4. Ascolto

-ascolto analitico e ascolto emotivo

-ascolto attivo attraverso il movimento, la rappresentazione grafica e la riflessione verbale

-ascolto di sé, degli altri e dell'insieme

-Sviluppare e differenziare la percezione della realtà acustica

5. Alfabetizzazione musicale

-parametri musicali (intensità, durata, timbro, altezza, struttura, ...) e vocabolario specifico

-codici di trasformazione dal segno grafico al suono e viceversa. Lettura e scrittura in musica.

-Accanto all'approccio corporeo ed emotivo alla musica, favorire la riflessione cognitiva sul vissuto musicale. Sistematizzare le conoscenze musicali acquisite.

-Acquisire una terminologia tecnica di base che permetta di comprendere e descrivere i fenomeni sonori.

-Saper utilizzare forme elementari di notazione grafica e di notazione tradizionale.

6. Gruppo

-realizzazione di sé nel gruppo

-socializzazione, interazione, senso del "noi"

-cooperazione e integrazione

-Favorire l'apprendimento sociale

-Incrementare la rete di relazioni tra i membri del gruppo attraverso i media musica e movimento

-Offrire esperienze globali, che coinvolgano e attivino tutte le componenti della personalità (motoria, cognitiva, emotiva, sociale)

Contenuti

L'educazione musicale di base lascia un buon margine di libertà nella selezione dei contenuti: a seconda delle condizioni di partenza (setting: spazi-materiali-tempo, sviluppo evolutivo e musicale dei bambini) e di interessi o esigenze specifiche dell'insegnante si possono progettare itinerari didattici differenziati, privilegiando di volta in volta uno degli ambiti sopra esposti.

Sono anche da considerare i possibili inserimenti della musica nella programmazione di altre aree educative: musica e lingua, musica e attività motoria, musica e arti visive, ecc.

La programmazione può includere la produzione di uno spettacolo, in cui i bambini esibiscono quanto hanno imparato, ad. es. un assemblaggio di pezzi differenti o la sonorizzazione di una storia.

Particolare importanza rivestono i progetti di più ampio respiro, che sviluppano un medesimo tema da diverse angolazioni secondo una prospettiva di interdisciplinarità e di integrazione dei linguaggi (teatro danza, teatro musica, rappresentazioni gestuali e mimiche, musica e immagine, ecc.).

Metodologia

Il corso è prevalentemente operativo: attraverso il coinvolgimento attivo dei bambini si intende offrire un approccio diretto ed immediato al fare musica. Il punto di forza di questa alfabetizzazione musicale è il gioco e attraverso il gioco la conoscenza e l'uso del proprio corpo e degli oggetti sonori, così come l'apprendimento di regole.

Motore ideale dell'apprendimento è il fantastico, quel potentissimo contenitore emotivo fatto di immagini, metafore, storie, sogni e quant'altro in grado di fornire a ciascuno la motivazione profonda della sua partecipazione.

Nella selezione dei contenuti così come nella impostazione della metodologia questa filosofia di intervento è flessibile, in grado di diversificarsi a seconda dell'età di riferimento e dello stadio evolutivo musicale dei singoli nel gruppo.

Criteri guida per la strutturazione delle attività sono la progressività dei percorsi e la funzionalità di ciascuno degli elementi al progetto globale.

Spazi e materiali (ideali)

Una stanza ben aerata e luminosa (per 20 persone almeno 40 m2, con un buon pavimento)

Uno stereo con cd e cassetta sufficientemente potente

Strumenti a percussione, strumenti Orff, un pianoforte e altri strumenti

Una lavagna, altri oggetti o materiali

Luogo e date di svolgimento

Roma, Istituto Comprensivo Falconieri, Via Guidubaldo del Monte, 17.

18- 19 novembre e 2-3 dicembre 2000.-TOTALE: 20 ore