Coro Polifonico "Ottava Nota" elenco coristi

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Sorto nel febbraio 2004, il Coro Ottava Nota è attualmente composto da circa 50 elementi (Soprani, Contralti, Tenori, Bassi) ed è diretto dal M° Donato Di Donato (direttore dell'International Music Institute) e dalla M° Laura Caselunghe.

I due Maestri si alternano nella direzionedei vari brani in repertorio, che spazia dai canti polifonici della tradizione classica (Sacri e Profani) ai Cori Lirici, dal misticismo della Musica Sacra al divertimento della Musica Etnica e Popolare, dal ritmo coinvolgente dei Gospel all'immediatezza della Musica Leggera.

Il coro è accompagnato da:

M° Giorgio Maria Panariello (pianoforte) - M° Donato Di Donato (chitarra) - M° Nando Negrini (contabbasso) - M° Luigi Bonfardin (Timpano) .

In alcuni brani (etnici, gospel e/o musica leggera) il coro è accompagnato anche dal sax tenore di Romolo Paoletti e dalle percussioni (bongos o djembè) del M° Di Donato .

Con il suo repertorio variegato e brillante, ma soprattutto coinvolgente e adatto a tutti i gusti, il Coro Ottava Nota ha portato un tocco innovativo nella tradizione della musica Corale e Polifonica, tanto cara alla cultura Italiana.

Da sempre impegnato in iniziative benefiche e di Solidarietà, sono da sottolineare le partecipazioni a due Rassegne Corali di beneficenza organizzate presso la Chiesa di San Giuseppe Artigiano, a Roma (5 giugno 2005 - 17 giugno 2007 e 21 giugno 2009) - una esibizione al Teatro Olimpico di Roma, (29 maggio 2006) nell'ambito della manifestazione "Harambee: voci per l’Africa" - due concerti in favore dell'A.I.S.M. (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) presso la Chiesa Valdese di via 4 Novembre in Roma (24 giugno 2006) e presso la Chiesa di S.Maria del Carmine a MonteRotondo (Roma) il 22 dic. 2006.

Di particolare rilevanza artistica sono invece: il Concerto di Apertura della Stagione Concertistica per il 50° anniversario della Chiesa di S.Luca Evangelista, in Roma (2 giugno 2006) – il suggestivo Concerto di Natale presso la Chiesa S.Agostino in Campo Marzio (Roma-piazza Navona, 15 dic. 2006) – il concerto per Coro e Orchestra in collaborazione con l'Orchestra Giovanile di Tivoli diretta dal M° Tiny Sordellini (27 dic. 2006, Scuderie Estensi-Tivoli) e lo splendido concerto presso l'Angolo dell'Avventura, lungotevere Testaccio, 10 - Roma (28 giu. 2007) in collaborazione con il Coro dell'Angolo con ritmi e atmosfere provenienti dalle tradizioni etniche e popolari di tutto il mondo.

L’8 dic. 2007 e il 6 dic. 2008 il Coro Ottava Nota si è esibito a Ferentino, in due edizioni consecutive della prestigiosa Rassegna “Ferentino-Gospel” organizzata annualmente dall’Amministrazione Comunale e che vede la partecipazione dei più famosi Cori Gospel Americani.

Elenco dei coristi
Repertorio

Orchestra da Camera "Ars Ludi" organico

 

 

Organico orchestra 

Violini I

M° Patrizia PANGRAZI

Fulvio POMPILI

Tommaso PORCELLI

Erica CICETTI

Violini II

Anna RUFINI

Alessandro TURCHI

Edoardo BROSCO

Raffaella DE FALCO

Violini III

Matteo PACE

Marco RADICIONI

Annalisa BERNIERI

Viola

M° Liliana MARINO

M° Silvia DI STEFANO

Violoncelli

M° Antonella LODDO

M° Pietro CAPODIECI

Elena LOCHE

Contrabbasso 

M° Fabrizio BUSCIOLANO

Flauti

Francesco GIORDANI

Luigi BONFARDIN

 Oboe

M° Enio MARFOLI

Giorgio MAZZARINI

Annalisa CONDOLUCI

 Clarinetti

Federica LOSITO

M° Maria PIZZI

Antonio FIACCO

Sassofono soprano e contralto

M° Carlo TRAVIERSO

Sassofono soprano e baritono

M° Marcello MATTUCCI

Tromba

M° Silvano CURCI

Pianoforte

M° Laura CASELUNGHE

Percussioni

 

Francesco FABRIZI

Walter DE MOJA'

 

 

 

CANTORES IN LAETITIA - Repertorio

 

ANONIMO: Greensleeves

ANONIMO: Edelweiss

ANONIMO: Adeste Fideles

ADAM: Minuit Chretièns

ARBEAU: Quand je bois

ARBEAU: Ding, dong merrily on high

ARCADELT: Ave Maria

BACH: Passione secondo S. Matteo (Corale n.53)

BACH: Cantata n.147 (Jesus Bleibet meine freude)

BANCHIERI: Capricciata a tre voci

BANCHIERI: Contraponto bestiale alla mente

BEATLES: Yesterday

BORODIN: Il principe Igor

BOYCE: Alleluia

BRAHMS: Ninna Nanna

CROCE: Cantate Domino

DE CURTIS: Torna a Surriento

DENZA: Funiculì funiculà

DI CAPUA: O sole mio

DI LASSO: O che bon' echo

GRUBER: Astro del ciel

ENRICO VIII : Past time

FAURE': Sanctus

FAURE': Pavane

FRANCK: Panis Angelicus

FRISINA: Pacem in Terris (dalla colonna sonora di Giovanni XXIII)

HAENDEL: Halleluja (dal Messiah)

HAYDN: Gloria e Agnus Dei (dalla Messa a S. Giovanni)

KODALY: Stabat Mater

IRVIN BERLIN: White Christmas

LEHAR: Romanza de la Viljia

LEHAR: Tace il labbro (da "La vedova allegra")

MANCINI: Moon River

MASCAGNI: Ave Maria (dal'Intermezzo della "Cavalleria Rusticana")

MORRICONE: Gabriel's oboe (dal film "The Mission")

MOZART: Ave Verum Corpus

MOZART: Dies Irae (dal Requiem)

ORFF: dai Carmina Burana:

"O Fortuna"

"Fortune plango vulnera"

"Ecce Gratum"

"Chramer, gip die varwe mir"

"Veni, veni, venias"

"Blanziflor et Helena"

ORTOLANI: Fratello sole, sorella Luna

PACHELBEL: Canone in D

PALESTRINA: Kyrie (dalla "Missa Brevis")

PEROSI: Sanctus et Benedictus (dalla "Missa Te Deum Laudamus")

PEROSI: Kyrie (dalla "Missa secunda Pontificalis")

PEROSI: Agnus Dei (dalla "Missa secunda Pontificalis")

PUCCINI: Coro a bocca chiusa (da "Madama Butterfly")

RAVENSCROFT: A round of three country dances in one

ROSSINI: Tarantella

ROSSINI: Buonasera miei signori

ROSSINI: Ave Maria

SCHUBERT: Chor der Engel

S. ALFONSO DE LIGUORI : Quanno nascette Ninno

SPIRITUAL: Go down, Moses

VECCHI: Con voce dai sospiri interrotta

VERDI:

O Signore dal tetto natio (da "I lombardi alla prima crociata")

Va' pensiero (dal"Nabucco")

Gloria all'Egitto, ad Iside (da "Aida")

Marcia Trionfale (da"Aida")

Coro dei Banditi (da "Ernani")

Coro delle incudini (da"Il trovatore")

VIVALDI: Gloria

VIVALDI: Magnificat

WAGNER: Coro dei pellegrini (dal "Tannhauser")

WEBER-RICE: I only want to say (Gethsemane) (da "Jesus Christ Superstar")

WEBER-RICE: I don't know how to love him (da "Jesus Christ Superstar")

WEBER-RICE: Hosanna (da "Jesus Christ Superstar")

Didattica pianistica

Docente: Silvana Libardo

PROGRAMMA ANALITICO

PARTE I – Anatomia pianistica

1) Ossa degli arti superiori: mano – avambraccio, braccio – spalla;

2) Muscoli, tendini e guaine degli arti superiori: caratteristiche, movimenti, funzioni;

3) Muscoli della mano, delle dita, del braccio, del tronco e della spalla;

4) Sudio dei movimenti prodotti dai muscoli impegnati nell'attività pianistica.

PARTE II – Principi fondamentali della tecnica pianistica

1) Posizione del corpo, posizione della mano sulla tastiera;

2) Impostazione: dalle cadute all'indipendenza e uguaglianza delle dita, utilizzazione ed impiego del peso del braccio;

3) Addestramento muscolare, muscoli che intervengono nell'esecuzione pianistica, flessori, estensori, adduttori, abduttori, rotativi, supinatore e pronatore;

4) Esercizi di rilassamento e di contrazione dei soli muscoli che s'intendono utilizzare;

5) Esercitazione dulla tastiera: attacco al tasto, legato e staccato, controllo tattile, visuale e uditivo, il tocco e il meccanismo delle dita, varietà di tocco nell'alternanza delle mani.

PARTE III – Opere didattiche

1) Sviluppo tecnico e artistico dell'allievo, la polifonia di Bach e la sua applicazione nella didattica;

2) Metodi e raccolte d'esercizi, studi , pezzi e sonate, uso dei pedali, metronomo, diteggiatura, dinamica, tecniche di memorizzazione;

3) I didatti più significativi della scuola pianistica italiana, metodologie a confronto;

4) Tatto, espressione ed interpretazione, lo stile della musica pianistica in rapporto alle varie epoche, alla struttura ed al carattere estetico del pezzo.

PARTE IV – L'arte di insegnare

Confronto tra le varie esperienze didattiche dei corsisti: considerazoni e discussione sull'argomento.

Canto degli armonici

Docente: Roberto Laneri
Novembre 2002

Nel suo formato tipico, questo è un seminario introduttivo e intensivo che si svolge nell'arco di un week-end. I partecipanti, ai quali non è richiesta alcuna conoscenza o esperienza musicale specifica, apprenderanno le tecniche principali del canto degli armonici e il loro uso in vari contesti, oltre alle linee generali del pensiero armonicale da Pitagora ai nostri giorni.
Requisiti essenziali: curiosità per il mondo del suono e della vibrazione, e disponibilità a compiere un percorso usando la propria voce come accesso a stati di coscienza profondi.
Sono previsti ampi tempi di pratica, in genere seduti in cerchio sul pavimento, per cui si consiglia di vestire comodamente e di portare con sé un cuscino o una coperta da ripiegare.

Il canto degli armonici (canto armonico; canto difonico; overtone singing; oberton singen) è un corpus di tecniche vocali che hanno in comune la peculiarità di rendere chiaramente percepibili gli armonici dei suono fondamentale. Le tecniche più note provengono dall'Asia centrale, ma si ha ragione di ritenere che esse fossero diffuse in tutto il mondo, e che anzi costituiscano la prima musica "alta" dell'umanità.

Usate da tempo immemorabile in contesti rituali sciamanici e di autorealizzazione, sono state riscoperte e diffuse in occidente da musicisti contemporanei a partire dalla fine degli anni '60, riaprendo le porte di un mondo una volta rigorosamente iniziatico, nel quale valenze acustiche, geometriche, matematiche e filosofiche si intrecciano fluidamente in forma sonora.
L'O.M. è una via di autorealizzazione mediante il suono. E' l'antica esperienza dell'O.M., vibrazione universale accessibile a tutti attraverso tecniche vocali (mantra, canto mongolo e tibetano) che non richiedono preparazione musicale specifica. La pratica dell'O.M. facilita il contatto con livelli sottili di coscienza e può essere utilizzata a scopo di espansione della propria sfera sensoriale, meditazione, canto di gruppo, programmazione di stati di coscienza, conoscenza di se stessi.

Si propone un corso aperto a cantanti, strumentisti e compositori (il canto degli armonici non richiede una voce impostata) e finalizzato alla costituzione di un gruppo stabile del corso (numero minimo: 10 persone). Alla fine dell'anno il gruppo eseguirà un concerto per i saggi finali e sarà disponibile per eventuali manifestazioni (musica nei musei, etc).

Il programma sarà svolto in una serie di lezioni 8 incontri, comprendenti una parte pratica, una parte teorica, e sessioni di ascolti.

Per la parte pratica

Le tecniche principali dei canto degli armonici: armonici dei primo formante (a una cavità), armonici dei secondo formante (canto mongolo/a due cavità/xóómij), canto tantrico tibetano, vari tipi di yodeling;

Tecniche di controllo: armonici per moto retto, obliquo e contrario, controllo dell'inviluppo, phasing, poliritmìe; pratica di intervalli armonici;

Improvvisazione di gruppo, libera e strutturata, "musica in forma di cristalli" una griglia per l'improvvisazione e la composizione; esperienze con gli strumenti armonici e loro integrazione in contesti di improvvisazione e composizione (tampura, didjeridu, ciotole nepalesi, campane e gongs, lo scacciapensieri, basi preregistrate, strumenti elettronici);

Formazione di un repertorio.

Per la parte teorica

Nozioni di acustica;

La serie degli armonici: morfologia e struttura; autoreferenzialità dei suono;

modelli di intonazione non temperata;

Il pensiero armonicale in oriente e occidente: pitagora, "arte oggettiva", la musica delle sfere, l'India (Upanishads, mantra e japa, il Vijnanabhairava Tantra) e l'isiam (il Sufismo), Alfred Tomatis, Joscelyn Godwin e la"musica speculativa";

Le forme dei suono: Ernst Chladni, Hans Jenny e la Kymatica, Ciynes e le forme essentiche, i sonogrammi;

L'arte dell'ascolto";

Bibliografia;

Le sessioni di ascolto presenteranno musiche antiche e contemporanee nelle quali l'esperienza armonica è il dato fondamentale: il canto vedico, la vina dell'india, musica aborigena australiana, musica pigmea, musiche di trance, Harry Partch, Prima Materia, David Hykes e lo Harmonic Choir, Roberto Laneri, Michael Vetter, Jacques Dudon e la musica della luce.

(*) Il repertorio dei gruppo sarà in gran parte autogenerato, nel senso che nascerà dalla pratica dei gruppo stesso. Inoltre il gruppo sarà a disposizione dei compositori che vogliano contribuirne al repertorio.

Musiche per immagini

2002 - Luis Bacalov

2003 - Franco Mannino

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Edizione 2002 - Maestro Luis Bacalov

Composizione, orchestrazione e direzione di

"FUNZIONE DELLA MUSICA NEL CINEMA"

V edizione - ROMA 18/22 Febbraio 2002 - in collaborazione con www.blackinradio.it - www.blackinradio.com - musiche afroamericane on line

10,00-13,00 / 15,30-19,30

Diploma finale. Posti limitati.

Tutti i giorni dalle 15,30 alle 19,30 lezione con il M° Luis Bacalov.

Le mattine:

I accoglienza;

II incontro con il regista Pier Belloni; - vedi la bozza di relazione

III incontro con il montatore Roberto Crescenzi;

IV incontro con il direttore creativo della ArmandoTesta Claudio Antonaci;

V incontro nello studio di incisione "Suoni" di Riccardo Cimino.

Sono disponibili i programmi e i curriculum di tutti gli insegnanti.

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Edizione 2003 - Maestro Franco Mannino

Composizione, orchestrazione e direzione di

"MUSICA PER FILM"

Masterclass di musica per immagini

VI edizione - ROMA 10/15 Marzo 2003 - in collaborazione con FLIPPERMUSIC - APBEAT

ISTITUTO SALESIANUM - VIA DELLA PISANA, 1111 - 00163 ROMA - TEL: 06.658751 - FAX: 06.65875617

Coordinatore: Paolo Travagnin

COMPOSIZIONI PERVENUTE.

Gli iscritti effettivi dovranno fornire il master finito di un brano della durata max: 2'30" su supporto professionale preferibilmente entro il termine delle iscrizioni per l'inserimento nel catalogo FlipperMusic.

Tutti gli iscritti effettivi riceveranno un videotape con 3 brevi sequenze cinematografiche senza audio (selezionate dal M° Mannino); dovranno sceglierne una e commentarla musicalmente; le partiture complete saranno analizzate e commentate con gli autori dal M° Mannino e...

PROGRAMMA

Discussione del lavoro svolto dai partecipanti al corso: prima dell'inizio del corso gli studenti avranno scelto e musicato una delle brevi sequenze cinematografiche (private di audio) inviate all'atto dell'iscrizione. Mannino commenterà il lavoro svolto (analisi ed eventuale esecuzione della partitura finita) e ne discuterà con i partecipanti.

Scrittura su soggetto: il M° Mannino fornirà un breve testo che dovrà essere musicato, orchestrato e consegnato per la seguente analisi e commento entro il venerdì successivo l'inizio del corso.

Mannino e la musica per film. Mannino parlerà del suo ruolo di compositore di musica per film. Sarà proiettata una scena di un film musicato dal Maestro, ma senza sonoro. I partecipanti al corso avranno il compito di musicarla. O, quanto meno, di spiegare in che modo intenderebbero commentarla. La scena sarà poi riproposta con il sonoro originale, e Mannino spiegherà le ragioni della sua scelta.

La musica al servizio delle immagini: si parlerà di musiche non "a sé stanti", ma assolutamente perfette nel contesto di un film; musiche che diventano "simbolo" delle immagini stesse.

I partecipanti al corso assisteranno alla proiezione di brevi sequenze di film, ad esempio: "I predatori dell'arca perduta", "Guerre stellari", "Profondo rosso".

Quando la musica sopravvive alle immagini: si parlerà di musiche "a sé stanti", perfettamente adatte alle immagini, ma che sono ascoltate, amate e diffuse indipendentemente dal film che commentano. Esempi: dalla "Corazzata Potemkin" a "Pinocchio".

Le immagini al servizio della musica: il videoclip.

Il sincronismo. Saranno presi in considerazione due tipi di sincronismo. Uno più "blando", che però è comunque la perfetta coincidenza della musica a una sequenza di immagini. La musica comincia con una determinata scena, finisce nel momento esatto in cui la scena stessa termina. L'altro, più serrato, si verifica quando anche gli eventi, nel corso della scena, sono scanditi da note e da ritmo. I partecipanti al corso potrebbero musicare "a cronometro" una brevissima scena tratta da un film. In altre parole: la scena dura trenta secondi, la musica dovrà durare trenta secondi esatti ed essere adatta alle immagini.

Il documentario. Differenze tra la composizione di musica per documentari nel passato e oggi.

La duttilità del compositore di musiche per film: la capacità di scrivere musiche adatte al tempo che si sta rappresentando nel film, quale che sia.

Il contrasto. Un evento sottolineato per tramite dei contrari. Il commento di una scena triste, ad esempio, con musica che non sia triste, e viceversa. Quando è possibile? E quando ha un effetto "sconvolgente"?

La psicologia. Se ci mettiamo a occhi chiusi davanti a uno schermo, senza sapere nulla della pellicola che sta diffondendo, possiamo capire molte cose solo grazie al commento musicale. Se è un film d'avventura, o del terrore, o d'amore. Un esempio: i primi trenta secondi di "Alien". Se si elimina l'audio, noi vediamo l'interno di un'astronave. Il film potrebbe raccontare di qualsiasi fatto nello spazio. E' grazie alla musica che sappiamo che non sta per raccontare niente di rilassante. Altro esempio, "Suspiria". Stessa situazione, ultimi fotogrammi del film. La protagonista scende le scale della casa stregata che esplode. Se assistiamo a quella scena senza sonoro, non c'è nulla di realmente angosciante nonostante le immagini. Mettiamoci quella musica, e l'ansia è parossistica.

Il montaggio. La sua funzione essenziale anche nel caso della musica. Si parlerà della collaborazione Mannino - Visconti per "Morte a Venezia", in cui Mannino non aveva la funzione di autore delle musiche, bensì di esecutore. Visconti non volle che lui vedesse neanche un fotogramma del film, perché non ne fosse influenzato nella sua esecuzione delle musiche di Mahler. Sarebbe stato poi il regista ad adattare il tutto in fase di montaggio. Sarà quindi invitato un montatore, che affronterà il discorso del montaggio di un film in relazione con le musiche di commento.

L'importanza della musica nei titoli di testa e di coda di un film. Esempi: "Seven" e altri.

 

Armonia e tecniche dell'improvvisazione

Maestro Tomaso Lama

"Tecniche d'improvvisazione e tecniche armoniche per strumentisti e cantanti" 

“Chitarra jazz - Jazz per chitarristi classici - Preparazione all'accesso al corso di jazz nei Conservatori” 

8 incontri: Novembre 2001-Giugno 2002

Posti limitati - Diploma finale

Programma generale (vedere di seguito per i particolari) :

• TECNICHE INTRODUTTIVE E AVANZATE DI IMPROVVISAZIONE E DI ARMONIZZAZIONE

• L'IMPROVVISAZIONE MELODICA E L'ORGANIZZAZIONE DEI MATERIALI RITMICI: le scorciatoie per realizzare presto e bene sul proprio strumento e nel gruppo.

Incontri per lo sviluppo veloce delle proprie capacità musicali col minore sforzo e il massimo risultato.

Tutto ciò che si ottiene in termini di miglioramento artistico e tecnico è traducibile nei vari stili legati al Jazz: anche gli studenti che si sentono più portati per stili come Rock, Funky, Acid Jazz, Latin Jazz, etc, possono trarre enorme giovamento da questi incontri.

PARTICOLARITA' DEI CORSI

Questi corsi sono indirizzati sia a chitarristi sia ad altri strumentisti/cantanti.

Come tracciato degli argomenti esposti durante il corso, sarà fornito ai partecipanti molto materiale in fotocopia e su audiocassetta (o, a scelta, midi-file su floppy-disk o spedito via e-mail) allo scopo di facilitare il lavoro personale di verifica a casa propria e sarà tenuto conto delle personali esigenze.

Verranno utilizzati, durante lo svolgimento delle lezioni, un computer e le apposite periferiche che permetteranno di creare le basi musicali per i brani che saranno proposti. I software specifici utilizzati per quest'operazione mettono in condizione di disporre, in tempo reale, di esempi musicali che si adattano alle necessità particolari di ogni iscritto.

Tutto ciò può aumentare notevolmente la sicurezza personale e il piacere nell'affrontare lo studio della musica che, diversamente da così, qualcuno potrebbe sentire più faticoso e poco concreto.

Uno degli obiettivi più importanti sarà la creazione di gruppi di musica d'insieme (se il livello dei partecipanti lo permetterà).

I corsi si rivolgono anche ai musicisti di provenienza classica (diplomati o meno) che abbiano il desiderio, sia pure tra mille dubbi e perplessità verso le proprie capacità improvvisative, di compiere qualche passo verso l'improvvisazione senza magari averci mai provato prima, o senza sapere "come si fa".

Una buona occasione quindi per avere consigli sia sul lavoro mentale e d'ascolto che precede e accompagna una buona improvvisazione, sia sulla pratica del suonare insieme agli altri, con esempi pratici e concreti.

Questi incontri potrebbero costituire una buona preparazione per l'accesso al corso di JAZZ nei Conservatori italiani.

Un ottimo modo per accedere ai "trucchi del mestiere" o, in altre parole, una maniera per ritrovare il gusto di divertirsi "con arte".

  

Seminari e Master class

L'International Music Institute ha organizzato seminari e masterclasses con importanti personalità del mondo musicale. Intendiamo così offrire ai musicisti la possibilità di un contatto diretto con la professione-musicista, al fine di approfondire i propri studi e le proprie conoscenze in ambito musicale. Di particolare rilievo i corsi di Musica per Immagini, attivi per molti anni, e tenuti da compositori del calibro di Marco Werba (docente delle prime quattro edizioni dal 1997 al 2000), Luis Bacalov (nel 2002), e Franco Mannino (nel 2003), che hanno avuto un grande seguito e un eccezionale riscontro presso gli iscritti. E' stato effettuato presso la nostra associazione anche il "Guitar-C.A.P.s.t.", Centro di aggiornamento e perfezionamento stilistico e tecnico chitarristico tenuto dal maestro Gianfranco "Nick" Diletti.

 

ELENCO DEI SEMINARI PASSATI

Armonia e improvvisazione - Tomaso Lama

Musica per Immagini - Marco Werba - Luis Bacalov - Franco Mannino

"Guitar-C.A.P.s.t." - Gianfranco "Nick" Diletti

Canto degli armonici - Overtone method - Roberto Laneri

Didattica pianistica - Silvana Liberdo

 

 

 

 

Band Pop-Rock

grupporockGià da diversi anni dai laboratori di musica d’insieme a indirizzo moderno sono nate le Band, gruppi di ragazzi di età diverse uniti dalla stessa passione: suonare insieme! Una volta raggiunto il giusto “groove” i ragazzi sono pronti per le esibizioni dal vivo. A questo progetto la scuola tiene molto in quanto l’esibizione live arricchisce i ragazzi di quell’esperienza che la sala prove non da compresa l’adrenalina del  palco e il giusto controllo dell’emozione.

Molto importante è il confronto che i gruppi hanno nelle selezioni dei contest che Roma offre durante tutto l’anno perché è proprio la competizione che li rende migliori e li stimola a lavorare sodo per primeggiare.

A partire dal 2005, con la partecipazione all’ “Emergency Day” svoltosi a Piazza Navona in Roma, le nostre band sostengono le campagne di due delle associazioni umanitarie più importanti quali la suddetta Emergency e Amnesty International. Kind1
Con quest’ultima l’appuntamento è annuale e grazie alla collaborazione con i locali di Roma abbiamo organizzato numerosi concerti per raccogliere fondi per diverse campagne sociali tra cui: “Una nota per un sorriso” (contro la violenza sui minori), “Sgombriamo i pregiudizi a suon di musica”(contro la discriminazione) e “Mai più violenza sulle donne”. La musica così non è solo divertimento ma anche strumento per sensibilizzare  i ragazzi sui grandi temi della vita!

 

 

 

Banda

La banda: un'esperienza di musica d'insieme per sviluppare il lavoro collettivo, l'espressività, la presenza, il piacere di suonare con gli altri e per gli altri, il più possibile all'aperto.