Corso di Canto – Programma

Il programma intende essere una traccia per chi si avvicina al corso di canto. E’ chiaro che di fatto verrà poi modificato in base all’ inclinazione dell’allievo, alle sue attitudini, capacità e gusti musicali, oltre ovviamente agli obiettivi specifici che vorrà raggiungere con il corso di canto.

INDICE

Il Cantante deve divenire il pilota delle emozioni altrui, il narratore della favola che la gente vuole ascoltare…

Il metodo d’insegnamento del canto utilizzato è molto pratico ed efficace, in quanto appositamente concepito per l’impostazione vocale nella musica leggera e nel musical.

PER CANTARE BISOGNA AVERE CUORE CALDO E MENTE FREDDA!

Le lezioni sono individuali

Il modo di lavorare è sempre rivolto al raggiungimento degli obiettivi dell’allievo. Naturalmente, anche se esiste un metodo ben collaudato, questo non significa che tutti lo affronteranno nello stesso modo. Le lezioni sono individuali proprio perché il programma si forma in base alle caratteristiche di base dell’allievo, alla sua predisposizione al canto, alle conoscenze tecniche già in suo possesso, alle sue qualità timbriche e vocali, alle sue aspirazioni, ambizioni e scopi professionali. Chiaramente un dilettante e un professionista hanno capacità e obiettivi diversi, guai a non tenerne conto fin dall’inizio e appiattire il tutto in un insegnamento uguale per tutti.

Lo studio della tecnica vocale

Permettere di esprimere al massimo le emozioni, liberando la voce da strutture e blocchi che non permettono di SCEGLIERE e, tramite una respirazione fluida ed un giusto punto di pronuncia, si potrà dire quello che si vuole, come si vuole.

Ognuno porta con sé un grande bagaglio fatto di limiti, paure, inibizioni e schemi che spesso deviano la strada verso il CANTO. Il canto è il mezzo espressivo che più di ogni altro risente dei difetti nell’uso della voce (sia nel senso di un uso eccessivo, quanto di una tecnica non appropriata). Di fondamentale importanza è l’interpretazione: l’espressività non è un talento ma, una caratteristica insita nell’essere umano mentre, la capacità di portarla all’esterno è un lavoro complesso che va curato sotto tutti gli aspetti, a partire dalla voce e le sue qualità, al completo contatto con quello che il proprio corpo ha da dire. Un modo di sentire e comunicare che coinvolge emozionalmente (la platea) sia da un punto di vista puramente estetico che sotto il profilo interpretativo. Il lavoro sull’interpretazione si baserà sulla conoscenza delle esperienze e delle emozioni (un percorso sensoriale alla conoscenza di sé stessi e delle proprie capacità).

Lo scopo

Tirar fuori da ogni allievo la sua ARTISTICITA’ per poterlo quindi formare come ARTISTA e non semplicemente come cantante. Non si dovrebbe mai dimenticare che cantare è un ARTE, e non la riproduzione di note scritte su di un pentagramma; non ci vogliono capacità particolari per questo, se non che una minima conoscenza musicale e un buon orecchio.

Tutt’altro è, dare un SPESSORE EMOTIVO a tutto quello che si dice. Solo le persone del settore sanno leggere la musica che sentono in un modo tecnico, il resto della gente, la maggior parte quindi, sente la musica senza sapere quello che succede ma, viene colpita da questa in una modalità che il cantante deve conoscere, per poter divenire così, il potente disegnatore di sogni che fa volare fino alla verità, rimanendo con i piedi su di un palcoscenico!

“CORSO DI CANTO – 1° LIVELLO

Tecnica di base
  • Respirazione Si comincerà lavorando sulla respirazione per scoprire i segreti legati al movimento dell’aria durante l’emissione dei suoni, scoprendo l’utilizzo del diaframma e della muscolatura relativa. Lo si farà tramite degli esercizi specifici (vocalizzi), che aiuteranno l’allievo a liberare il flusso dell’aria, migliorando l’agilità vocale e aumentando l’estensione del registro.
  • Ricerca ed utilizzo dei risuonatori (Tramite vocali lunghe, suono a bocca chiusa, humming ecc.)
  • Primi Vocalizzi (Vocali su gradi congiunti, fino alla Quinta, su scala maggiore)
  • Intonazione scala maggiore
Elementi di teoria
  • Caratteristiche del suono
  • Intervalli
  • Primo approccio alla musica scritta (Pentagramma-chiave di violino)
  • La scansione ritmica e il tempo
Repertorio

Si comincierà da un ascolto guidato che aiuterà l’allievo a conoscere le prime differenze tra i generi musicali e, ad avere un corretto approccio al brano. Successivamente si affronteranno dei brani tratti dal repertorio pop, jazz, soul, rock, non di forma complessa, cominciando a valutare le attitudini vocali e di approccio ai vari generi, dell’allievo.

“CORSO DI CANTO – 2° LIVELLO

Tecnica di Base

Ampliamento di tutti i punti del primo livello con approfondimenti sulla respirazione, un lavoro più specifico sulle varie posizioni della voce, attraverso inoltre vocalizzi su intervalli di terza e di quinta, ascendenti e discendenti, su scala maggiore e minore, vocalizzi per gradi congiunti fino all’ottava su vocali, oltre che, un approccio ai diversi registri vocali: mezza voce, falsetto, soffiato etc.

Elementi di Teoria
  • Accordi (Triadi + settima) maggiori e minori
  • Introduzione alla costruzione degli accordi sulla scala maggiore
  • Scale Minori (Armonica e Melodica)
  • Riconoscimento degli intervalli
  • Rudimenti di Analisi ritmica: le terzine, i tempi dritti e tempi terzinati
  • Caratteristiche della musica occidentale moderna ( blues, rock, pop, raggae)
  • Introduzione alla corretta scelta della tonalità ed il trasporto
Repertorio

Facendo maggiore attenzione alle qualità personali dell’allievo, gli ascolti guidati saranno funzionali ad esse, ma si continuerà a cantare standard di più generi musicali, ampliando così le proprie capacità vocali e di apprendimento (melodici, armonici), dato anche il grado maggiore di difficoltà dei brani stessi.

“CORSO DI CANTO – 3° LIVELLO

Tecnica di Base

Perfezionamento della tecnica vocale tramite vocalizzi più complessi, per intervalli non simmetrici e con cambi di registro per l’ottenimento dell’uniformità, intonazione dei modi su progressioni armoniche più complesse e applicazione pratica sull’improvvisazione (jazz e non) e lo studio sulla variazione della melodia. Studio della melodia del brano e dei suoi movimenti, studio del testo e del suo significato e la relazione tra melodia e testo stesso.

Approccio all’intonazione e riconoscimento accordi di 9a, 11a, 13a, dominanti alterati, diminuiti.

Elementi di Teoria
  • Blues (struttura ed armonia)
  • La Forma Canzone
  • Le Cadenze
Repertorio

A questo punto, la voce e le caratteristiche vocali e artistiche dell’allievo saranno ben formate quindi, il repertorio sarà in tutto e per tutto legato alle sue qualità.

La vocalità in assenza di testo letterario (Brani strumentali vocalizzati, sia jazz che pop/rock) Elementi di improvvisazione (I melismi nel soul/blues, lo scat nel jazz, i vocalizzi nel rock)